Scia unifica semplificata, scia plurima e decreto SCIA 2: tutte le novità della Riforma Madia

Scia unifica semplificata, scia plurima e decreto SCIA 2: tutte le novità della Riforma Madia

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L’entrata in vigore della nuova Riforma Madia è prevista per il prossimo luglio 2017; l’attuazione del decreto legislativo porterà diverse modifiche nell’ambito della SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

La SCIA unica semplificata

La SCIA unica semplificata libera il cittadino da una serie di obblighi, che lo costringevano un tempo a produrre, presso la Pubblica Amministrazione, una lunga serie di documento, nel momento in cui desiderava avviare un’attività a livello edilizio. Grazie al Decreto sulla SCIA unica, in vigore dal primo gennaio 2017, oggi i cittadini potranno presentare questo tipo di segnalazioni utilizzando gli appositi moduli, che ogni Pubblica Amministrazione dovrà preoccuparsi di rendere pubblici per tutti i cittadini italiani.

Qualsiasi documento che sia già in possesso della Pubblica Amministrazione non dovrà più essere prodotto nuovamente, cosa che rende più rapida la presentazione delle segnalazioni e molto più semplice. Nel momento in cui si presentano detti moduli presso la Pubblica Amministrazione si ottiene una ricevuta, anche se la presentazione avviene per via telematica.

La ricevuta dovrà indicare il termine entro cui la Pubblica Amministrazione è tenuta a dare una risposta alle richieste del cittadino; nel caso in cui la PA non dovesse rispondere, tale data è ritenuta valida per calcolare il periodo oltre il quale la mancata risposta è considerabile Silenzio Assenso. Tale periodo diviene di 30 giorni, accorciando della metà il precedente lasso di 60 giorni. Durante tale periodo i Comuni non possono richiedere ai cittadini la presentazione di documenti che non siano espressamente elencati all’interno dei moduli. Nel corso dei prossimi mesi si dovrà stabilire una modulistica standard, unica per ogni ufficio della Pubblica Amministrazione.
Decreto SCIA 2

Il cosiddetto Decreto SCIA 2 contiene ulteriori interessanti modifiche, che garantiranno maggiore trasparenza da parte della Pubblica Amministrazione per quanto riguarda la possibilità di iniziare alcune attività edilizie considerate libere.

Si procederà, infatti, alla pubblicazione di liste di attività edilizie che non necessiteranno di alcun tipo di richiesta o comunicazione da parte dei cittadini; si tratta di una serie di opere specifiche, che riguardano ad esempio il miglioramento e la finitura di pavimentazioni interne ed esterne, il posizionamento di rampe, la predisposizione di opere temporanee, che si dovranno rimuovere entro 90 giorni, la predisposizione di impianti fotovoltaici. Tutte queste opere edilizie sono denominate libere, chiunque le dovesse porre in opera non dovrà in alcun modo seguire un iter burocratico per ricevere l’autorizzazione a procedere. Resta fermo il fatto che alcune opere necessiteranno della presentazione della documentazione cosiddetta CILA. Grazie alla nuova SCIA 2 saranno a breve disponibili elenchi più chiari e dettagliati, che dovranno riportare tutte le opere edilizie per cui non è necessaria la presentazione della SCIA, nel tentativo di semplificare ulteriormente gli adempimenti dei cittadini per quanto riguarda questo argomento.


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