La nuova Legge Regionale sull'edilizia in Emilia Romagna: modulistiche unificate, procedure snellite e minori oneri amministrativi

La nuova Legge Regionale sull’edilizia in Emilia Romagna: modulistiche unificate, procedure snellite e minori oneri amministrativi

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Semplificazione ed efficienza. Sono questi i principi alla base della nuova legge regionale sull’edilizia n. 12/2017 entrata in vigore all’inizio del mese in Emilia Romagna. Il provvedimento, pensato per rispondere alle necessità sia delle imprese che dei cittadini, prevede lo snellimento delle procedure e la riduzione dei tempi grazie alla revisione della modulistica di settore e al rafforzamento della collaborazione tra gli Enti locali. Per chi si appresta a eseguire costruzioni e ristrutturazioni i vantaggi sul piano finanziario e amministrativo sono innumerevoli.

A partire dal 1° luglio le normative in edilizia si aggiornano, introducendo pratiche più veloci e accessibili al fine di ridurre le distanze tra l’amministrazione pubblica e i cittadini. Le novità interessano in modo particolare lo Sportello unico per l’edilizia, il cui lavoro è adesso intensificato, e la modulistica, ora unificata a livello regionale. Un’attenzione preferenziale è rivolta alle nuove tecnologie con l’instaurazione di una piattaforma digitale unica. Il taglio degli oneri amministrativi e dei tempi burocratici è in accordo con gli adeguamenti stabiliti dalla legge Madia per la semplificazione della disciplina edilizia, entrati a regime a distanza di quattro anni dall’ultima legge di settore n.15/2013.

La nuova legge sull’edilizia dell’Emilia Romagna sancisce modalità e tempistiche certe, così da incentivare la rigenerazione urbana, la riqualificazione del territorio e le ristrutturazioni del patrimonio immobiliare esistente. La sua importanza è stata sottolineata dallo stesso assessore Raffaele Donini, addetto alla programmazione territoriale, il quale ha enfatizzato il ruolo di primo piano svolto dall’Emilia Romagna nell’ammodernamento delle pratiche edilizie. Secondo l’assessore, la forza della legge risiede nella sua semplicità quale garanzia di sicurezza e qualità.

 

Modifiche introdotte dalla nuova Legge Regionale sull’edilizia

Il cardine della nuova legge sull’edilizia è la semplificazione. Questa si declina nell’accorpamento e nell’ottimizzazione di molte procedure già esistenti. In primo luogo la modulistica di settore viene ridotta e unificata in tutto il territorio della regione, come da delibere n. 921 e n. 922 della Giunta regionale dell’Emilia Romagna datate 28 giugno scorso. I nuovi moduli unici standardizzati permettono di presentare segnalazioni, domande e richieste alle amministrazioni pubbliche e alle attività commerciali e assimilate del settore edile in maniera unificata in tutta l’area emiliano-romagnola. I moduli condivisi sostituiscono la vecchia modulistica disposta per delibera della Giunta regionale n. 993/2014. Sono reperibili nei portali web dedicati alle Imprese e al Territorio, realizzati dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del processo di digitalizzazione della comunicazione regionale.

Ulteriori provvedimenti a favore dell’unificazione sono il regolamento edilizio tipo contenente le definizioni tecniche uniformi per l’edilizia e l’urbanistica , il glossario unico nazionale delle opere edilizie condiviso da tutti i Comuni e il divieto di duplicazione negli strumenti comunali della normativa statale e regionale. L’apice del progetto è rappresentato dalla piattaforma unica digitale, ancora in via di creazione, attraverso la quale sarà possibile gestire gli atti edilizi e presentare nuove pratiche. La piattaforma digitale conferma lo stretto legame dell’edilizia con il web, supporto fondamentale per l’attività delle imprese e dei tecnici del settore, per cui la Regione Emilia Romagna si impegna a fornire i necessari corsi di aggiornamento e di formazione agli operatori dei Comuni.

L’altro punto focale della legge è il rafforzamento dello Sportello unico per l’edilizia e le attività produttive, il quale viene elevato a interlocutore esclusivo di imprese, ordini professionali e cittadini. Il ricevimento delle pratiche è snellito, a cominciare dalla protocollazione immediata al momento della consegna, e le procedure di controllo sono strutturate in tempi certi. Inoltre gli operatori attivi allo Sportello assolvono adesso anche gli adempimenti di comunicazione antimafia relative ai lavori al di sopra dei 150 mila euro, in accordo con le linee guida del Testo unico sulla legalità. Infine lo Sportello accentra in sé tutti i meccanismi di unificazione degli atti coordinati dalle altre amministrazioni, diventando quindi il nodo centrale nella gestione del territorio. Nello specifico la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e la Conferenza di servizi semplificata, ora richiedibile anche dai diretti interessati, passano sotto la gestione dello Sportello unico.

In merito alla Scia unica e al Permesso a costruire, la nuova legge prevede una maggiore flessibilità e un alleggerimento degli obblighi. La Regione ha ridotto le tipologie di interventi sottoposti all’analisi della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio, aumentando il numero di casi esenti da costi di costruzione. Al contempo viene concessa la costruzione in deroga anche per le ristrutturazioni di edifici privati, viene ammessa la reiterazione dei termini di inizio e fine lavori senza oneri aggiuntivi, e viene ampliato il ventaglio delle varianti in corso d’opera concesse senza la richiesta di un nuovo titolo edilizio.

Proprio i titoli edilizi subiscono un ulteriore riordino. La nuova legge dell’Emilia Romagna estende il numero di interventi soggetti alla Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), la quale diviene il procedimento edilizio a valenza generale; inoltre almeno il 10% di tali procedimenti deve essere sottoposto alle modalità di controllo previste dalla legge nei tempi indicati.

Da ultimo la nuova legge regolamenta anche le tolleranze costruttive e l’agibilità degli edifici. Purché non vi sia abuso edilizio, sono tollerate le piccole discrepanze tra progetto e opera finita. Allo stesso modo è sufficiente la segnalazione dell’interessato per decretare l’agibilità degli immobili, ammesso che questi soddisfino i criteri regionali in materia di consumi energetici e di sicurezza antisismica. In virtù di tali requisiti anche gli edifici non ristrutturati possono ricevere l’idoneità. È evidente che un simile progetto di semplificazione facilita l’esecuzione degli interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione edilizia, incentivando l’implementazione di misure antisismiche e di edilizia ecosostenibile. I vantaggi sono rilevanti per le imprese di settore e per i tecnici, ma anche per i singoli cittadini.

 

Benefici della nuova Legge Regionale sull’edilizia per tecnici e imprese

Alla luce dei cataclismi idrogeologici degli ultimi anni è fondamentale intensificare la sicurezza antisismica. La coscienza civica moderna impone però di ridurre anche gli sprechi e le emissioni nocive elaborando progetti di efficientamento energetico. La nuova legge regionale sull’edilizia favorisce l’esecuzione di tali opere grazie a semplificazioni e tempistiche certe.

I vantaggi per le imprese coinvolte in costruzioni e ristrutturazioni sono notevoli, sia per la velocità delle procedure che per lo snellimento burocratico. Le imprese potranno avviare le opere edilizie contestualmente alla comunicazione di inizio lavori senza attese, poiché la nuova legge impone alla pubblica amministrazione di esercitare la sua funzione di controllo a lavori già iniziati. Le costruzioni che presentano di fatto lievi difformità rispetto allo stato di diritto potranno essere riallineate in modo semplice ed economico. La riqualificazione e la rivitalizzazione del patrimonio edilizio esistente sono incentivate dai permessi in deroga.

Inoltre l’accesso alla disciplina vigente è facilitato dalla modulistica unificata, la quale elimina gli ostacoli creati dai vecchi strumenti comunali eccessivamente eterogenei. L’adozione di un sistema informatico unificato completerà a breve il processo di standardizzazione delle procedure, consentendo di inviare e gestire le pratiche edilizie e catastali per via telematica. In questo modo le operazioni burocratiche vengono completamente digitalizzate, con il conseguente risparmio di tempo e di denaro per le imprese. Al contempo l’abbattimento delle lungaggini burocratiche accresce la fiducia nei confronti delle amministrazioni, dando la spinta decisiva alla ripresa del settore edile.


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