Condono edilizio per la costruzione e la modifica edile: cos'è, a cosa serve e come farlo

Condono edilizio per la costruzione e la modifica edile: cos’è, a cosa serve e come farlo

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L’abusivismo edilizio, ossia la costruzione di fabbricati e in generale di opere architettoniche che non rispettano le norme vigenti, nel campo delle costruzioni è un fenomeno piuttosto dilagante.
Molti, infatti, si ritrovano ad abitare in una casa abusiva a rischio demolizione. Lo Stato italiano, per permettere a tutte quelle persone che si ritrovano in questa situazione di non rimanere senza casa, di tanto in tanto pratica il condono edilizio. Molti hanno sentito parlare di questa pratica legale, ma pochi sanno con precisione cosa sia.

Ma cos’è il condono edilizio?

Partiamo con il definire la parola condono. Questa parola definisce quei procedimenti, penali o civili, che sono mirati a “perdonare” o per l’appunto condonare parte della azione illegale commessa. In questo caso i condoni edilizi permettono a chiunque abbia commesso un abuso edilizio di mettersi in pari.

Per eseguire un condono edilizio è necessario che lo Stato italiano emani un provvedimento. Solo in questo caso la persona che ha intenzione di sistemare la sua posizione può autodenunciare l’abuso commesso.

A questo punto non rimane altro che farsi fare una sorta di progetto dell’immobile abusivo che si ha intenzione di far condonare e presentarlo alle autorità preposte che verificheranno le irregolarità e il livello di abuso commesso. Infine verrà anche calcolata una somma (adeguata al tipo di abuso edilizio) che dovrà essere pagata per farsi condonare il mancato rispetto delle norme.

Questa pratica proposta ed effettuata dallo Stato italiano dovrebbe essere un grosso deterrente che, insieme a tutte quelle normative contenute nella legge 47 del 1985, si propone di regolare questo fenomeno molto dannoso all’ambiente.

Alcune norme, infatti, prevedono l’abbattimento dell’immobile abusivo e, nel caso del condono, il pagamento di una grossa somma di denaro. Molte persone hanno notato che alcuni immobili abusivi però non vengono realmente abbattuti, sopratutto per paura di ritorsioni da parte dei privati.

Il pagamento effettuato da parte dei condoni invece, ha generato una serie di entrate economiche molto grandi nelle casse dello stato.

L’increscente somma da pagare per evitare la demolizione dovrebbe essere un grosso deterrente per tutti quelli che costruiscono senza badare alle normative, ma la mancata attuazione di moltissime sentenze per questo reato ne diminuiscono fortemente questo aspetto. Accade quindi che in tanti si sentano autorizzati a continuare a costruire in modo abusivo. Tutto questo comporta un danno all’ambiente senza paragoni, che non può essere risarcito.

Alcune ricerche hanno affermato, infatti, che sul suolo italiano, dalla emanazione del primo condono, siano state edificate più di 500 mila case abusive.


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