Pubblicata la Circolare Applicativa NTC 2018

Pubblicata la Circolare Applicativa NTC 2018

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Dopo quasi un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni – NTC 2018, è finalmente uscita la relativa Circolare Applicativa.

Tale Circolare, pubblicata lo scorso 21 gennaio, va a sostituire la circolare n. 617 del 2 febbraio 2009 che si riferiva all’NTC 2008. Lo scopo dichiarato è quello di “fornire agli operatori del settore, ed in particolare ai progettisti, opportuni chiarimenti, indicazioni ed elementi informativi per una più agevole ed univoca applicazione delle norme stesse”.

Circolare Applicativa NTC 2018: operaio con strumenti di lavoro attaccati alla cintura che lavora

Circolare Applicativa NTC 2018: operaio con strumenti di lavoro attaccati alla cintura che lavora

I principi della Circolare Applicativa NTC 2018

Nell’introduzione della Circolare viene spiegato che il percorso progettuale si considera articolato in 4 fasi: la concezione, la verifica, l’esecuzione e il controllo.

Poiché la concezione di un progetto è di esclusiva competenza e libertà creativa del progettista, la Circolare si occupa dei tre aspetti restanti, quelli che secondo la stessa “ricadono nella sfera delle attività collettive assumendo l’aspetto di un contratto sociale“. Sono, cioè, soggette a limiti prestabiliti che ne determinano l’accettazione o il rifiuto.

Le costruzioni civili, in quanto “oggetti unici”, richiedono un metodo di quantificazione univoco per stabilirne il livello di sicurezza. Tale quantificazione viene stabilita attraverso “il modello di calcolo individuato e del metodo di analisi prescelto”. Ancora una volta, la Circolare spiega che il modello di calcolo è lasciato alla discrezionalità del singolo progettista (“con alcune prescrizioni minime
ineludibili”). Per quanto riguarda i metodi di analisi, invece, ne sono previsti diversi nell’NTC aggiornata.

Viene raccomandato al progettista di pensare, fin dalla fase della concezione, all’unitarietà di impostazione finale dell’opera. Un altro aspetto centrale nella fase di modellazione è quello di cercare una risposta duttile della costruzione e del terreno di fondazione. Compito dell’NTC sarà porre l’attenzione sui limiti dell’esercizio.

Circolare Applicativa NTC 2018: due operai che lavorano su un ponteggio per fare il tetto di una casa

Circolare Applicativa NTC 2018: due operai che lavorano su un ponteggio per fare il tetto di una casa

I 12 capitoli della Circolare Applicativa

La Circolare si articola in 12 capitoli che mirano a orientare i progettisti e gli altri professionisti del settore edile. Oltre al primo capitolo in cui sono spiegati l’approccio, i principi e gli obiettivi del documento, gli altri riguardano argomenti specifici.

Capitolo 2

Individua i principi fondamentali per la valutazione della sicurezza e definisce gli Stati Limite Ultimi (SLU) e gli Stati Limite di Esercizio (SLE) per i quali devono essere effettuate le opportune verifiche sulle opere. introduce, inoltre, i concetti di Vita nominale di progetto e Classi d’uso; classifica le possibili azioni agenti sulle costruzioni ed indica le diverse combinazioni delle stesse e le verifiche da eseguire.

Capitolo 3

Definisce i modelli per la descrizione delle azioni agenti sulle strutture (pesi e carichi permanenti, sovraccarichi variabili, azione sismica, azioni del vento, azioni della neve, azioni della temperatura, azioni eccezionali).

Capitolo 4

Classifica le diverse tipologie di costruzioni civili ed industriali in base al materiale utilizzato per la costruzione (calcestruzzo, acciaio, legno, muratura, altri materiali).

Capitolo 5

Disciplina i criteri generali e le indicazioni tecniche per la progettazione e l’esecuzione dei ponti stradali e ferroviari. Per i ponti stradali sono definite le diverse possibili azioni agenti, con i diversi schemi di carico a seconda del traffico su di essi. Per i ponti ferroviari particolare attenzione è posta sui carichi ed i relativi effetti dinamici.

Capitolo 6

Tratta il problema della progettazione geotecnica (distinta da quella geologica) differenziando il progetto e la realizzazione di:

  • opere di fondazione
  • opere di sostegno
  • opere in sotterraneo
  • opere e manufatti di materiali sciolti naturali
  • fronti di scavo
  • miglioramento e rinforzo dei terreni e degli ammassi rocciosi
  • consolidamento dei terreni interessanti opere esistenti, valutazione della sicurezza dei pendii e la fattibilità di opere che hanno riflessi su grandi aree.

Capitolo 7

Si occupa della progettazione in presenza di azioni sismiche ed introduce i criteri generali di progettazione e modellazione delle strutture, anche in relazione all’impiego dei programmi automatici di calcolo. Vengono inoltre fornite le disposizioni per il calcolo e le verifiche delle diverse tipologie di strutture (cemento armato, acciaio, miste acciaio-calcestruzzo, legno, muratura, ponti, opere e sistemi geotecnici).

Capitolo 8

Affronta il delicato problema delle costruzioni esistenti. Dopo i criteri generali sulle diverse tipologie di edifici e le variabili che consentono di definirne lo stato di conservazione, introduce la distinzione fondamentale dei tre diversi tipi di intervento che possono essere effettuati su una costruzione esistente:

  1. riparazioni o interventi locali, che interessino elementi isolati e che comunque comportino un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti,
  2. interventi di miglioramento, atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente pur senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalle NTC
  3. interventi di adeguamento, atti a conseguire i livelli di sicurezza previsti dalle NTC.

Un ulteriore paragrafo riporta le disposizioni per la progettazione degli interventi in presenza di azioni sismiche nelle diverse tipologie di edifici.

Capitolo 9

Riporta le prescrizioni generali relative al collaudo statico delle opere e le responsabilità del collaudatore. Sono fornite indicazioni sulle prove di carico, con particolare attenzione alle strutture prefabbricate e ai ponti.

Capitolo 10

Parla delle regole generali per la redazione dei progetti strutturali e delle relazioni di calcolo, ovvero della completezza della documentazione che caratterizza un buon progetto esecutivo. Un paragrafo indica al progettista i controlli da effettuare sull’affidabilità dei codici di calcolo eventualmente utilizzati e sull’attendibilità dei risultati ottenuti.

Capitolo 11

Fornisce le regole di qualificazione, certificazione ed accettazione di materiali e prodotti per uso strutturale.

Capitolo 12

Segnala, a titolo indicativo, alcuni dei più diffusi documenti tecnici che possono essere utilizzati, in mancanza di specifiche indicazioni, per integrare le NTC.

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