Bonus ristrutturazioni: aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate

Bonus ristrutturazioni: aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate

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Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio possono essere soggetti ad un importante agevolazione fiscale: il Bonus Ristrutturazione.

Attualmente, il Bonus Ristrutturazione è disciplinato dall’art. 16-bis (Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi del 1986.

Il Bonus Ristrutturazione si manifesta nella possibilità di detrarre dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, una parte dei costi sostenuti durante i lavori di ristrutturazione delle abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.

In virtù delle novità che saranno introdotte dalla nuova Legge di Bilancio 2019, che sarà approvata entro il 31/12 di quest’anno, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida relativa alle “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, aggiornata al 23 Novembre 2018.

Le principali novità del Bonus Ristrutturazioni

La guida presentata dall’Agenzia delle Entrate fornisce tutti i chiarimenti necessari per comprendere il funzionamento della detrazione Irpef del 50% per quanto riguarda i lavori di riqualificazione edilizia, nonché tutte le indicazioni per richiedere i benefici fiscali.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate indica tutti gli interventi ritenuti ammissibili per sfruttare la detrazione Irpef, divisi in interventi sulle singole unità abitative e interventi sulle parti condominiali.

Ecco le principali novità presentate nel nuovo aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate.

La proroga della maggiore detrazione Irpef

Per tutti i lavori avviati a partire dal 1° gennaio di quest’anno fino al prossimo 31 dicembre, sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute fino ad un limite di 96.000 euro di spesa.
La proroga è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali.

I beneficiari del Bonus Ristrutturazione

Tra i beneficiari vengono indicati anche gli istituti autonomi per le case popolari e i soggetti con le medesime finalità, come le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, a patto che gli interventi di ristrutturazione siano realizzati su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

La comunicazione all’Enea dei lavori effettuati

A partire dal 2018, la Legge di Bilancio impone che la fruizione del bonus sia subordinata all’invio di alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuai all’Enea, come avviene già per la riqualificazione energetica degli edifici.

Bonus Ristrutturazione: quali sono gli interventi ammessi?

Ovviamente, non tutti gli interventi sono suscettibili al Bonus Ristrutturazione: ci sono interventi ammessi e altri che invece non lo sono.

La guida, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate e aggiornata al 23 novembre, individua la tipologia di interventi ammessi alla detrazione suddivisi per: singole unità abitative oppure per parti condominiali.

Per quanto riguarda il primo caso, le singole unità abitative, gli interventi richiamati sono:

La manutenzione straordinaria

Rientrano in questa tipologia gli interventi che coinvolgono l’unità abitativa per manutenzioni non ordinarie ma straordinarie, come ad esempio all’istallazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento di scale e rampe, recinzione dell’area privata e realizzazione e miglioramento dei servizi igienici.

Il restauro e risanamento conservativo

In questa tipologia di interventi, possono rientrare le azioni volte a restaurare e risanare porzioni dell’unità abitativa con finalità conservative nel tempo. Alcuni esempi sono: gli interventi per l’eliminazione e la prevenzione di situazioni di degrado o l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

La ristrutturazione edilizia

Quando parliamo di ristrutturazione edilizia non è sempre facile chiarire cosa si intenda esattamente. La nuova Guida dell’Agenzia delle Entrate indica dettagliatamente gli interventi suscettibili al Bonus Ristrutturazione, come ad esempio: la modifica della facciata, l’apertura di nuove porte e finestre e la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda.

A questi appena elencati si aggiungono, relativamente alle singole unità:

  • Gli interventi per la ricostruzione o il ripristino dell’immobile danneggiato in seguito ad eventi atmosferici calamitosi;
  • Gli interventi volti ad eliminare le barriere architettoniche, come ad esempio l’installazione di un elevatore esterno all’abitazione, oppure finalizzati a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con gravi disabilità;
  • Gli interventi utili a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, ad esempio l’istallazione, la sostituzione o il rafforzamento di cancelli o recinzioni murarie, oppure l’applicazione di vetri antisfondamento o casseforti a muro;
  • Gli interventi di risparmio energetico, in particolare quelli relativi all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia come pannelli solari;
  • Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche;
  • Gli interventi di bonifica dall’amianto e di opere volte a evitare gli infortuni domestici, come l’installazione del corrimano o di apparecchi per la rilevazione di gas;

Il secondo caso, relativo alle opere eseguite in parti condominiali, gli interventi soggetti alle eventuali agevolazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazione sono, oltre a quelli previsti per le singole unità, anche quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni dei condomini.

Le specifiche contenute nella nuova Guida fornita dall’Agenzia delle Entrate permettono di chiarire quali siano effettivamente gli interventi soggetti al Bonus Ristrutturazione. Nel caso di ditte edili però, conoscere la tipologia di intervento ammessa è utile ma non sufficiente a entrare in contatto con il cliente. Per questo ulteriore passo serve sapere con esattezza dove e quanto questi progetti di ristrutturazione avranno luogo. Il servizio di segnalazione progetti edili privati attivo su tutto il territorio nazionale di Cantieri Edili.net, ti permette di aggirare il problema e di entrare in contatto con i tuoi prossimi clienti. Come? Tu ci segnali la zona di preferenza e noi ti avvertiremo non appena ci saranno cantieri edili in apertura.

 


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