Guida dell’Agenzia delle Entrate sugli incentivi fiscali per il risparmio energetico

Guida dell’Agenzia delle Entrate sugli incentivi fiscali per il risparmio energetico

Nell’intento di avviare e stimolare comportamenti virtuosi la migliore strategia, nella maggior parte dei casi, è rappresentata dall’attuare meccanismi incentivanti indirizzati verso cittadini e imprese. Si tratta di meccanismi di discreta efficacia che hanno la capacità di spingere i soggetti allo sviluppo di pratiche e comportamenti specifici su settori di interesse pubblico tra cui, in primis, la tutela dell’ambiente attraverso percorsi di recupero e riciclo dei rifiuti e di risparmio energetico.


Incentivi fiscali per il risparmio energetico

Il risparmio energetico, in particolare, è un tema di grande rilevanza per assicurare la sostenibilità degli attuali standard di vita e si sostanzia nell’attuazione di strategie e comportamenti, per tutti i soggetti coinvolti (dagli individui, alle aziende, alle istituzioni), finalizzate ad uso maggiormente responsabile e attento delle risorse energetiche. Concretamente, tra le azioni stimolate vi sono: pratiche di uso corretto degli elettrodomestici, modalità di sostituzione degli stessi con apparati più moderni e dunque maggiormente performanti con quantitativi minori di energia, impiego di materiali di costruzione degli edifici maggiormente idonei alla non dispersione dell’energia prodotta.

Tra gli strumenti maggiormente utilizzati per incentivare comportamenti virtuosi nel campo del risparmio energetico i più efficaci sono senz’altro i meccanismi collegati all’attuazione delle detrazioni fiscali il cui obiettivo è stimolare i soggetti all’avvio di pratiche e azioni accordando in cambio specifiche condizioni di fiscalità.


La Guida dell’Agenzia delle Entrate

In tale ottica, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, lo scorso ottobre, le regole chiave e la guida concernente le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica previste nella Legge di Bilancio 2018. Questa guida è implementata nell’attesa della pubblicazione dello specifico decreto di indicazione dei requisiti e criteri tecnici per l’accesso alle detrazioni.

Tra gli interventi maggiormente innovativi che la guida espone, nell’ottica di render più semplice la comprensione delle norme della legge di bilancio, c’è la possibilità di cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante anche per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati sulle singole unità immobiliari e non solo su quelli per le parti comuni di edifici condominiali. I contribuenti che si trovano nella “no tax area” possono cedere il credito sia a fornitori sia ad altri soggetti privati, compresi istituti di credito e intermediari finanziari.

Gli altri contribuenti possono cederlo solo a fornitori e altri soggetti privati, non a banche e intermediari finanziari.

Secondo la guida, la nuova normativa prevede una riduzione delle detrazioni dal 60 al 50% rispetto alle norme precedenti per interventi che riguardano la posa e messa in opera di:

  • Infissi e finestre;
  • Schermature solari;
  • Impianti di condizionamento invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

L’incentivo della detrazione del 65% vale, inoltre, anche per le caldaie a condensazione a patto che queste rientrino nella classe A (come definito dal Regolamento UE 811/2001) e siano concretamente dotate di sistemi di termoregolazione avanzati (classe V, VI e VIII secondo quanto previsto dalla comunicazione della Commissione Europea 2014/C 207/02).

La guida mette in evidenza che si riscontra, in maniera importante, un incremento delle detrazioni, del 70 e del 75%, per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati nelle zone sismiche (nello specifico zone 1, 2 e 3 secondo quanto previsto dalla Protezione Civile in base alle recenti disposizioni normative). Per queste particolari zone, inoltre, il bonus incentivante della detrazione arriva fino all’80 e 85% qualora gli interventi di riqualificazione, oltre a generare un impatto in termini di risparmio energetico, pongono in essere delle opere capaci di ridurre il rischio sismico a una o due classi inferiori.

Gli incentivi di detrazione del 65%, invece, rimangono per quanto riguarda i lavori di riqualificazione energetica relativi a:

  • acquisto e posa di micro-cogeneratori di impianti esistenti a condizione che l’intervento rappresenti un risparmio di energia primaria non inferiore al 20% (secondo quanto stabilito dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 agosto 2011, allegato III);
  • sostituzione di impianti di condizionamento invernale con impianti di nuova generazione dotati di apparecchi ibridi costituti da pompa di calore alimentata con caldaia a condensazione;
  • acquisto e posa in opera di generatori di aria calda a condensazione.


Chi controlla la validità delle detrazioni fiscali?

Al fine di rendere effettive le normative e far in modo che le detrazioni riguardino soggetti effettivamente interessati, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (ENEA) si occupa di effettuare controlli a campione sulle procedure al fine di riscontrare l’idoneità delle domande di incentivo rispetto agli interventi realizzati. Nello specifico ENEA svolge la sua attività di controllo su tutta la documentazione e le certificazioni presentate dagli utenti e/o dagli Amministratori di Condominio per valutarne l’idoneità. Nello specifico, inoltre, il 3% del campione riceverà visite in loco (“sopralluoghi”) da parte dell’Agenzia per verificare l’idoneità di quanto dichiarato. Le visite potranno esser effettuate previo preavviso di 15 giorni da parte dell’ENEA.

Alla fine del procedimento, ENEA comunicherà all’Agenzia dell’Entrate gli esiti dettagliati in una specifica e apposita relazione tecnica di valutazione.

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